Maieuticamente
Il Silenzio0:21

KODÒN

Stefano Sambati

A chi viene alla luce — e a chi lo tiene in braccio.

Nove pezzi e un fuori conto, in un solo nastro: si ascolta di seguito, come una veglia dal vespro all’alba. Ogni pezzo chiude su un rintocco di bronzo, e l’ultimo rintocco è lo stesso del primo.

Album strumentale.

37:21 · la 432 puro

L'ESSERE

Stefano Sambati

  • Qualcuno ha acceso la stanza
  • prima che tu entrassi.
  • Non lo vedi cominciare:
  • te ne accorgi, e basta.
  • Qualcosa, sotto, non si muove.
  • Non ha niente da dimostrare:
  • sta, come stanno le cose
  • che non chiedono permesso.
  • E quando la marea sale
  • sale tutto — tranne il passo.
  • Poi una voce sola,
  • poi il bronzo.

campana I · rintocco 12Non confondete il vuoto con il nulla: la campana canta per il suo dentro. Anche voi.

campana I · rintocco 11La mano non crea la nota — la sveglia. Così accade a ogni nascita: nessuno arriva dal nulla; si arriva dal sonno dell'essere.

IL TEMPO

Stefano Sambati

  • Fra un rintocco e l'altro
  • la campana è già ferma
  • e l'aria suona ancora.
  • Non è che il tempo passi:
  • arretra, e si fa sentire
  • più piano ogni volta,
  • come un'eco che si ritira.
  • Lo stesso di prima,
  • letto in un'altra luce.
  • Ogni istante una pagina —
  • e il libro, a ogni pagina, è intero.

campana II · rintocco 7C'è un istante, fra un rintocco e l'altro, in cui la campana è già ferma e l'aria suona ancora. Il passato è questo: un suono che continua senza più il suo corpo.

campana II · rintocco 8Il divenire non contraddice l'essere: lo sfoglia. Ogni istante è una pagina che si gira; il libro non si accorge di finire, perché a ogni pagina è intero.

IL DOLORE

Stefano Sambati

  • C'è qualcosa che preme
  • e non guarisce mai.
  • Non grida: impara a stare.
  • Sale, e resta a metà,
  • come chi ha smesso di chiedere
  • e non ha smesso di avere male.
  • Poi, verso la fine,
  • ha quasi imparato a cantare.

campana III · rintocco 6Non domandare di soffrire meno: domanda di soffrire in chiave. La ferita che impari ad ascoltare diventa una corda; la corda, se la tendi, si chiama canto.

campana III · rintocco 9Veniamo al mondo con un grido, ed è giusto: nessuno accende uno strumento in silenzio. Tutta la vita è volgere quel grido in musica.

LA MORTE

Stefano Sambati

  • Le cose qui non entrano:
  • vengono accolte.
  • Le porte si aprono
  • dal lato di chi aspetta.
  • Il colmo arriva presto —
  • non rispetta le mensole —
  • e poi resta il congedo,
  • lungo, sereno, senza fretta.
  • Fino all'ultimo suono,
  • che restituisce il fiato.

campana IV · rintocco 13L'ultima nota non è la morte del canto: è il canto che restituisce il fiato al silenzio da cui l'aveva preso in prestito.

campana IV · rintocco 7Una melodia che non finisse mai non sarebbe eterna: sarebbe insopportabile. Ringrazia l'ultima battuta: è lei che consegna il canto.

L'IO

Stefano Sambati

  • Qui nessuno comanda
  • e nessuno serve.
  • Stanno alla stessa altezza,
  • come una folla di eguali.
  • Una voce sola si risponde
  • e si scopre in molti:
  • ciò che dice le torna indietro
  • cambiato, e non la smentisce.
  • Dire «io», qui,
  • è un modo di camminare insieme.

campana V · rintocco 3Dici «io» come se nominassi una pietra. Guarda meglio: nomini una folla in cammino.

campana V · rintocco 13E quando la tua voce si smarrirà nel coro, ricorda: nessuna nota è mai annegata nel canto che la contiene.

IL COSMO

Stefano Sambati

  • Arriva tutto al contrario:
  • fatto prima, udito dopo.
  • Quando lo senti,
  • la mano è già ferma.
  • Sotto, campate vuote
  • larghe come volte di cielo.
  • Nessuna terra.
  • È il pezzo che guarda in alto,
  • e guardare in alto, qui,
  • è l'unico modo concesso
  • di ascoltare ciò che è passato.

campana VI · rintocco 5Il cielo notturno non è il presente: è un archivio di luci in viaggio. Alzare gli occhi è l'unico modo concesso di vedere, a occhio nudo, l'eternità del passato.

campana VI · rintocco 13Il cielo stellato non ti sovrasta: ti continua.

LA CONOSCENZA

Stefano Sambati

  • Una domanda passa di mano
  • e nessuna risposta la chiude:
  • resta aperta
  • come una porta in fondo.
  • Ogni frase apre la successiva.
  • La sala si allarga
  • insieme alla lampada
  • che la illumina.
  • Chi ascolta fino in fondo
  • non arriva: continua.

campana VII · rintocco 2La verità non si consegna: si partorisce. E ogni domanda ben fatta è una levatrice che si china sul tuo buio.

campana VII · rintocco 13La conoscenza è una lampada in una sala che si allarga: più fai luce, più scopri quanta sala resta.

IL SILENZIO

Stefano Sambati

  • Quasi una cosa sola,
  • e il suo alone.
  • Le pause sono lunghe
  • quanto ciò che dividono,
  • e contano quanto loro.
  • Qui il libretto tace la metà.

campana VIII · rintocco 8La neve, cadendo, si sente.

L'AMORE

Stefano Sambati

  • Tutto insieme,
  • finalmente.
  • Niente di nuovo:
  • ciò che c'era dal principio.
  • Le due voci restano due,
  • mai una sola,
  • e la distanza fra loro
  • è ciò che le fa suonare.
  • A rispondere è l'ultimo rintocco.
  • Ed è lo stesso del primo.

campana IX · rintocco 4Amare è accordare due strumenti che restano due. L'unisono è povero: l'accordo vuole note distinte, e la distanza giusta è ciò che li fa suonare insieme.

campana IX · rintocco 13Quando l'ultima campana tace, ascolta ciò che resta: il silenzio dopo il canto non è il silenzio di prima. Questo è l'ultimo rintocco. Ed è il primo. Ascolta.

PHANÒS

Stefano Sambati

  • Non è un pezzo del disco:
  • è la lampada che si porta
  • per arrivarci.
  • Va acceso prima, o dopo.
  • Mai nel mezzo:
  • una luce in mezzo al buio
  • non fa vedere il buio.

fuori contoIl lume non spiega la notte. La attraversa, e la lascia intera.

STEFANO SAMBATI

© MMXXVI · maieuticamente.com

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